domenica 13 dicembre 2009

giovedì 10 dicembre 2009

Fegati a pezzi


Meraviglioso.
Tutto meraviglioso.

Doveva essere una "due giorni Champions" da orgasmo; e orgasmo e' stato.
Noi abbiamo fatto il nostro, battendo il Rubin con due tiri delicati di Eto'o e Balotelli.
E poi, la Falegnameria Bianconera... La meravigliosa Falegnameria Binaconera...
All'indomani della figuraccia col Bordeaux, avevo pronosticato un Juve-Bayern da seguire in continuo pre-orgasmo; e cosi' e' stato.
Non solo: mentre gli juventini piangevano, ancora, commossi e improvvisavano trenini per il gol di Marchisio, scrivevo che la partita della Juve con l'Inter, era stata una vera a propria dimostrazione di debolezza.
Ma niente: festa!! Delrio!! Champagne!! Evviva Marchisio!!
E poi, tre giorni dopo, eccoli retrocessi in Europa League.
Poverini; dopo un fine settimana di pace, il fegato e' tornato ribollire.

E dire che il solito culo immondo, che accompagna puntualmente i retrocessi asteriscati, li aveva assistiti: il primo e solo tiro in porta in 90 minuti di massacro totale, aveva portato in vantaggio la Falegnameria.
In teoria, era un gol pesante come un macigno, data la necessita' del Bayern di vincere.
Ma quando scende in campo la Falegnameria del degustatore di creme e budini assortiti, c'e' sempre da divertirsi.

Il Bayern li chiude per 90 minuti nella loro area di rigore, segnando quattro gol, sfiorandone altri a badilate e cacciandoli a pedate in Europa League, e sbrtucciandoli facendo tirare il rigore a Butt: fantastico.

Meravigliosa la prestazione della Falegnameria, squadra di fenomeni assoluti; da baraccone.
Caceres inventa, come il miglior Leonardo Da Vinci, il gol del 1-0
L'apicoltore impettito e Fra'Nicola, formano l'invalicabile coppia difensiva. Eccezionale la reattivita' di Cannavaro sul gol di Olic e meraviglioso il colpo di testa dell'invasato che propizia il 3-1.
In avanti, le vecchie glorie non toccano un pallone, gol inutile a parte. Il povero Mr.Olympia mette in mostra l' agilita' e la velocita' di un bradipo ferito, prima di uscire a fine primo tempo come un Plasmati qualsiasi.
E poi, ci sono loro due, i due gioielli del mercato: Melo e Diego.
Vederli in campo e' semplicemente una gioia per gli occhi.
Il primo, autentico mastro falegname, fa da regista; ma per il Bayern.
Il secondo, riesce in un'impresa pressappoco colossale: essere piu' inutile di Del Piero, al punto di diventare deleterio.
Due formidabili fari del centrocampo bianconero.

Che meraviglia. Al fischio finale di Busacca, Martedi' 8 Dicembre 2009, la Juve conclude la sua stagione in Champions.
Resteranno sempre nel nostro cuore le dichiarazioni dei vari Diego, Blanc, Trezeguet, Del Piero, Iaquinta, Chiellini ecc, che si lanciavano alla conquista della coppa.
Tragicomici.

Ora, pero', devo raccontarvi un paio di aneddoti.
Ero, con degli amici juventini, a casa di un amico a guardare Juve-Samp 5-1.
Regnava uno stato d'euforia totale.
I "che fenomeni", "quanto e' forte", "Amauri e' tornato", "ora ci divertiamo", "che squadrone", si sprecavano e si contavano a centinaia.
Ovviamente, ogni tanto, si rivolgevano nei miei confronti promettendo fuoco e fiamme, scudetti da sbattermi sotto il naso, e simili amenita'.

Preso dalla fase euforica, un mio amico mi dice: "Eh, voglio proprio vedere cosa scriverai sul blog dopo la partita di Champions!! (Dinamo Kiev-Inter)".

Sempre questo mio amico, ad una cena, rivolgendosi ad un altro intersita: "Sneijder potevate anche evitare di prenderlo, tanto ora uscirete dalla Champions e per il solo campionato vi bastavano quelli che avete".

Eh gia', dall'alto della loro epica vittoria sul Maccabi Haifa, si sentivano gia' con un piede e mezzo agli ottavi, a differenza di noi, che avevamo pericolosamente pareggiato in casa con la Dinamo.

Sappiamo tutti come e' andata quella partita.
Sappiamo anche come sono andati, poi, a finire i gironi.

Sognare una nostra eliminazione, godere della sconfitta col Barca, esultare per aver domato il Maccabi, commuovervi per Marchisio, sono stati solo palliativi, per il fegato.

Perche' sono a -5.
Perche' noi siamo agli ottavi di Champions, e loro sono in Europa League.

Perche' il fegato, in realta', e' a pezzi!

lunedì 7 dicembre 2009

Festa!!

Festa!
Delirio!
Champagne!
Meraviglioso fine settimana per la Falegnameria Bianconera e per i tifosi juventini.
Feste, caroselli, pianti, commozioni, deliri, capelli strappati.
In effetti, ci si chiede; cos'e' successo di cosi' importante, stravolgente, vitale? Semplice: nulla.
In una partita in cui la Juve, piu' che mai, ha mostrato la sua pochezza contro un'Inter assolutamente inesistente, la Falegnameria vince, per puro caso, con una cosa che, pare, sia stato un gol, e con una bella giocata di Marchisio.
Manco a dirlo, deliri, feste, promesse di scudetti e Champagne, per essere ritornati allo stesso medesimo punto di una settimana fa, prima di farsi asfaltare dal Cagliari: a meno cinque dall'Inter.
La terza stella e' in arrivo!
Festa!
Delirio!
Champagne!

venerdì 4 dicembre 2009

giovedì 3 dicembre 2009

domenica 29 novembre 2009

Bentornato!

Ma guardatelo: chi e' che lo veste? Chi e' che gli sceglie i vestiti?
Vabbe'...

Che meraviglia! E' tornato Del Piero!
Ormai, alla Juve hanno imparato una frase buona per tutte le stagioni: "ora che torna X! Allora vedrete!".
Mettete al posto della X il Sissoko, il Buffon, il Camoranesi di turno; insomma, metteteci chi vi pare, e ne viene fuori uno dei meravigliosi tormentoni di casa Juve in cui si promettono fuoco, fiamme e scudetti a go-go.
Ovviamente, a Torino, l'idolo indiscusso e' Del Piero.
Peccato che gli Juventini dimentichino che Mr.Uliveto, oltre ad avere il fisico di un goffo culturista, la conformazione di un como', i rapporti delle misure di un cubo e la velocita' di un carrello del supermercato con la ruota difettosa, ha anche una certa eta'.
Pero', per la serie "dolce amarcord", continuano a ricordarlo con la sua chioma al vento, i suoi quadricipiti strapompati ed i suoi valori ematici alle stelle grazie alle misture di Agricola.
La cosa piu' divertente e' che sembrerebbe quasi che, con il suo ritorno, abbia impantanato la Juve in un orgasmico dentro-fuori col Bayern, ed abbia ammazzato il gia' morente campionato.
Ma no, dai, e' solo un caso.
Lunga vita ad Alex!

mercoledì 25 novembre 2009

Champions League

Ed eccoci al Day After.
Si sono da poche ore concluse le partite della Falegnameria Bianconera e dell' Armata brancaLeonardo.
Si chiude, cosi', la due giorni di Champions League.

Parliamoci chiaro; poteva essere un enorme orgasmo con una vittoria dell'Inter ed due sconfitte per Milan e Juve.
E' stato, invece, un brutto mal di testa, mitigato, poi, da qualche amorovole cura della propria amata.
Insomma, sensazioni ed emozioni fortemente contrastanti.
Vediamo, un po', cosa e' successo.

Si parte con l'Inter.
Sì, pare che fosse quella squadra con la maglia bianca ed il pannolone che affrontava il Barca.
Una partita imbarazzante, che conferma, se mai ce ne fosse bisogno, che i nostri, quando si tratta di giocare in Champions, difettano in personalita' e carattere.
Ovviamente, quando unisci questa carenza alla caratura tecnica del tuo avversario, che e' il numero uno al mondo, ne viene fuori quello scempio.
L'inter ha, in Europa, un blocco che fatica a superare.
E' figlio di tanti anni di sofferenze, di beffe, di figuracce.
E' figlio di certe eliminazioni inaspettate quanto dolorose.
E' figlio delle pressioni enormi che questa squadra ha quando gioca una competizione che si sente quasi obbligata a vincere.
E' figlio dell'ambiente Interista.
E quando, in campo, ti tremano le gambe, quando ti senti insicuro sotto pressione, giocare a pallone diventa complicato.
Tendi a nasconderti, scappi, non vuoi mai il pallone tra i piedi, giochi il piu' basso possibile.
E se l'Inter, che e' una squadra che non ha una grande velocita' di base nei centrocampisti atta a sopperire alle mancanze tecniche, perde quella tranquillita' e sicurezza che le permette di esprimere tutte le enormi potenzialita' tecniche, fisiche e di presenza, che ha, va in difficolta'.
Parliamoci chiaro: l'Inter e' ancora inferiore a squadre come il Barcellona, il Chelsea, il Manchester (che pure sembra in fase calante)... Cio' non toglie che il nostro maggior problema sia mentale, di personalita'.
La speranza e' di risolverlo, non tanto per vincere una Champions che solo i giornali ci obbligano a vincere, quanto per poter competere in maniera dignitosa.
Fatto sta che la vittoria di Kiev - li' sì che abbiamo tirato fuori l'ardore, giocando ad una sola porta per 45 minuti di fila - ci ha dato, in pratica, una buona fetta di qualificazione.
Dobbiamo vincere per la certezza, o possiamo pareggiare 0-0 o 1-1 nell'eventualita' in cui la Dinamo non batte il Barcellona.

Insomma, brutta partita, un po' di nervosimo, di rabbia.... Ma per fortuna c'e' la Juventus del nuovo corso a restituire immediatamente il sorriso.
Dopo le bottiglie di Champagne, i caroselli, le convulsioni da fase euforica, insomma, dopo aver dato ai fegati martoriati un minimo di tregua dopo la sconfitta dell'Inter, gli Juventini hanno dovuto fare i conti con la realta': fanno cagare in ogni singola competizione.

La Falegnameria Bianconera manda in campo uno squadrone capace di vincere tutto: oltre Buffon il Santo, giocano in difesa: Caceres, uno che, semplicemente, fa figo perche' viene dall'estero, ma non si capisce bene perche' sia in campo; Padre Nicola, autentica sicurezza, per gli avversari; Orango-Chellini, scoordinato, falloso e generoso difensore d'altri tempi; Grosso, l'imitazione della presa in giro di un esterno difensivo sinistro.
A centrocampo, fosforo, tecnica e visione di gioco: Sissoko, colui il quale e' stato designato dagli Juventini come il fenomeno assoluto - e questo spiega come sono ridotti ; Felipe Melo, uno che sarebbe un fenomeno se solo avesse nella visione di gioco, cio' che gli manca in tecnica, presenza ed intelligenza calcistica (questa agli juventini la spiego dopo).
Sulla trequarti: Camoranesi, l'unico con Buffon a tenere su' la baracca; Diego, il trequrtista atipico, nel senso che non segna, non dribbla, non fa assist, non verticalizza, non inventa; Del Piero, un goffo culturista messo in campo in ricordo dei bei tempi andati.
Unica punta: Amauri, ex sportellatore poco prolifico di Chievo e Palermo.
Ne viene fuori un monologo del Bordeaux che vince 2-0, vince il girone, e ci regala un Juve-Bayern da guardare sorseggiando una bella birra ghiacciata, in continuo pre-orgasmo. Poi se arriva, oh, noi lo accettiamo. E se non dovesse arrivare, pazienza; 'sta Juve ce ne regalera' di soddisfazioni.

Intanto, a Milano andava in onda una nuova puntata dell'isola dei famosi: l'armata brancaLeonardo.
Il povero Milan, tra vecchie glorie, ex giocatori, attori di Hollywood, palloni d'oro ante guerra e pensionati ante litteram, sta tentando, ormai da anni, di assomigiare ad una squadra di calcio; ma, poverino, proprio non ci riesce.
Insomma, solito grande Milan preso a pallonate dall'avversario di turno, che si chiami Cagliari o Marsiglia.
Non e' che ci sia molto da analizzare.
Gente in preda ad orgasmi per Dinho che gioca con la mobilita' di un cassonetto della spazzatura; occasioni clamorose per gli avversari: ordinaria amministrazione, insomma.
Un pareggio che e' come oro, a fronte di una meritata sconfitta che avrebbe mandato il Milan ad esercitare la sua mentalita' europea in Europa League.
Pero', oh, il culo e' una variabile impazzita: noi in 5 minuti ci siamo presi, a Kiev, buona parte della qualificazione..Anche se, a onor del vero, distupando un secondo tempo di altissimo livello.
A S.Siro, invece, l'unica cosa ad altissimo livello, era l' indice di grasso corporeo di Dinho.

La foto del giorno

I giocatori dell'Inter a Barcellona

sabato 21 novembre 2009

Torna a parlare il campo


Finalmente, puo' tornare a parlare il campo.
E' sempre meraviglioso osservare come, quando non sia il terreno di gioco a parlare, i personaggi piu' ridicoli, prendono voce; si leggono e sentono in giro le teorie piu' disparate; montano i migliori e piu' fantasiosi casi; insomma, succede di tutto.
Vediamo di fare una rapida carrellata di quello che e' successo in queste due settimane di retorica, prostituzione intellettuale ed anti-calcio.
Prima di cominciare, un pensiero ai romanisti stanno ancora piangendo.

Si parte con la solita "Crisi Inter"
L'Inter picchia (p.s. la Juve ha commesso ben piu' falli dell'Inter con meno ammonizioni)
Balotelli e' un ragazzaccio
Balotelli va via
Balotelli e' milanista
Balotelli va al milan
Mourinho ha le valigie pronte per l'Inghilterra
Vieira ha le valigie pronte
Santon reclama spazio e vuole andare via
Materazzi ammette la superiorita' bianconera (ci hanno messo mezza giornata per completare la notizia dicendo che era, ovviamente, sarcastico)

Andiamo al capitolo juve
Si parte con il flusso di coscienza di Blanc che vomita parole a casaccio rivendicando scudetti anch'essi a casaccio, parlando febbrilmente di terza stella e asterischi vari.
Un mix di ignoranza e ipocrisia.
Il cabarettistico presidente della Juve, infatti, non solo dimostra di non conoscere ne' i regolamenti a cui sottosta, ne' le regole della logica comune; ma c'e' di piu'.
Se il buon Blanc e' su quella poltrona, e' solo grazie al rinnovamento della dirigenza juve, da lui piu' volte auspicato e, in seguito, pubblicizzato con onore: da una sorta di associazione a delinquere ad una banda di incompetenti.
Si passa, poi, alle meravigliose dichiarazioni di giocatori e addetti vari.
Un unico, stonato, coro per i vari Iaquinta, Diego, Marchisio, Blanc, Trezeguet, Del Piero, Buffon: "inter, stiamo arrivando!!" Brrrrrr......
Un premio particolare a due perle: la prima di Blanc: "Tra noi e l'inter, solo i cinque punti".
L'altra e' di Diego: "Possiamo vincere tutto".
L'ottimismo e' il profumo della vita...

Capitolo Milan
Dopo aver fatto ridere su tutti i campi ed in tutte le competizioni, bastano un paio di vittorie, ed al Milan, in pratica, hanno gia' vinto tutto: campionato, champions e NBA.
Per non parlare del mercato: tutti vogliono fortemente e solo il Milan.
Intanto, si arricchisce, di una nuova ex gloria caduta in rovina, il reality di Milanello, l'isola dei famosi: a Gennaio, arriva Beckham. Brrrrr.....

Intanto, pare che abbia giocato la Nazionale di Lippi.
Manco a dirlo, orango-Chiellini ne ha rotto uno, e Lippi s'e' messo a piangere perche' il pubblico non gradisce una nazionale che gioca malissimo e che schiera un numero esorbitante di mezze seghe. Ma guarda che stranezza.

Ha giocato anche la Francia che, grazie al cielo e ad una mano, ha eliminato il Trap, che non potra', fortunatamente, esportare in Sud Africa il suo catenaccio e le sue patetiche sceneggiate con l'acqua santa.
E' stato divertentissimo vedere l'indignazione con cui e' stato accolto il fallo di Henry.
Giornali e tifosi - che continuano, tutt'oggi, a negare, dimenticare o sminuire l'operato di tali dirigenti Juventini , o che hanno fatto finta di niente quando la Cassazione ha stabilito ed accertato la frode sportiva per doping alla Juve, e lo dimenticano tutt'ora - tutti uniti al grido di: "Rigiochiamola".
Meraviglioso

E poi, c'e' stata l'amichevole di rugby tra Italia e Nuova Zelanda.... Ma su questo, scrivero' un post a parte.... Sì che lo scrivero', non temete.

mercoledì 18 novembre 2009

sabato 14 novembre 2009

lunedì 9 novembre 2009

La foto del giorno

Alcuni giocatori della Roma prima dell'allenamento








domenica 8 novembre 2009

Fanta-Psicosi Suina



Oggi e' tempo di parlare di uno dei piu' bei non-casi che possiamo ricordare: il virus A H1N1, meglio conosciuto, dalle masse terrorizzate, come la terribile Influenza Suina.
Ora, vi chiederete, cosa c'e' di cosi' terribile, nefasto e angosciante in questa infuelnza? Semplice: nulla.
E' tutto un gioco tenuto in piedi dalle case farmaceutiche e lobby varie.

Come si mette in atto la psicosi? Semplice, tramite gli interessatissimi e potentissimi media, che sguazzano nella preoccupazione e l'ignoranza del popolino.

Ogni anno, in Italia, muoiono, a causa di normalissime influenze, quasi 9000 persone sui milioni di contagiati.
Ovviamente, nessuno ne sa nulla, perche' giornali e tv non tengono certo il conto, giorno dopo giorno, delle persone che muoiono per l'influenza.
Si tratta, quasi sempre, di persone con varie patologie pregresse, o anziani, ecc...

Cosa ha di diverso questa Suina dalle normalissime influenze? Semplice: nulla.
Anche se e' piu' contagiosa di quella classica, il tasso di mortalita' della terribile Suina e' di ben 10 volte inferiore a quella normale.
Insomma, e' meno pericolosa della classica influenza.
Se dovessimo prendere un'influenza, tanto per intenderci, sarebbe meglio prendere la Suina.

Ora, qual e' il problema?
E' che le case farmaceutiche vogliono farsi bei soldoni con vaccini (che i medici si rifiutano di prendere) e medicinali vari, ed i media bramano di vendere giornali e fare audience. Quindi, il sistema lobbystico, ogni giorno, bombarda le persone con aggiornamenti su contagiati , morti, pandemia, psicosi, ecc...
Cosa succede?
Succede che le persone, quelle stesse persone che guardano, felici, il Grande Fratello, il Festival di Sanremo, Amici, Miss Italia, Fiorello, Buona Domenica ecc, scoprono, tutto d'un tratto, che esiste una malattia chiamata Influenza, e, incalzati dai media, scappano terrorizzati in farmacia, per salvarsi la vita, senza sapere che hanno vissuto per decine di anni correndo lo stesso, medesimo, infimo pericolo, anzi, un pericolo, pur infimo, maggiore. (Mortalita' Influenza Classica: 0,2 %; Mortalita' Influenza Suina: 0,02%)
Ah, non ricordo... Come e' andata la situazione Sars? E quella dell'aviaria? Mmm.. non ricordo molto bene.

mercoledì 4 novembre 2009

lunedì 2 novembre 2009

Relax



Continua il relax.
Dopo appena 11 giornate, l'Inter ha 7 punti di vantaggio sulle seconde.
In particolare, sette punti sulla Falegnameria Bianconera.
Davvero spassosa la partita dei bianconeri contro il Napoli.
Marcello Ferrara manda in campo la solita e "solida" coppia difensiva: Cannavaro, il quarantenne farmacista impettito (comica il tentativo di fermare Lavezzi in occasione del terzo gol), e orango-Chiellini, cristallino cliché del grande e grosso senza cervello; tremendamente scoordinato e disastroso tatticamente.
Sulle fasce, Grygera, uno che non ha neppure bisogno di commento, e Grosso, volenteroso ex giocatore e pupillo dell'allenatore della Juve: Lippi.
Insomma, un'autentica banda del buco.
Centrocampo impreziosito da piedi sapienti quali Melo e Poulsen, giocatori completi come pochi: nel senso che sanno fare tutto, male.
Il faro e' Diego, preciso come un orologio svizzero; solo che e' rimasto all'ora legale.
Il "dentroclasse" brasiliano, passeggia simpaticamente in campo per 90 minuti: meraviglioso quando Hamsik gli passa serenamente davanti per segnare il terzo gol, mentre lui ammire le bellezze dell'Olimpico.
Gioca anche Giovinco, mezzo giocatore, utile, piu' che altro, per far divertire i compagni di squadra, che lo portano alle giostre, lo spingono sull'alatalena e gli comprano il gelato.
La cosa piu' spassosa e' che la Falegnameria vinceva 2-0, ed e' bastato Mess... Hem, Datolo, a mandarla in tilt.
Nel finale, espulsione per lo sportellatore piastrato.
Non male per la squadra che era diventata la piu' forte di sempre, insieme al Brasile '70 e l'Olanda di Cruyff, dopo aver battuto la Samp.
Il Milan, intanto, mette in cascina punti pesanti per sognare qualcosina in piu' di una tranquilla salvezza.


* Nelle foto; in alto: il campo di allenamento dell'inter. In basso: due Juventini si impegano nella rincorsa scudetto

giovedì 29 ottobre 2009

L'intervista

Mario, che dici, la Super-Atomica Juve di Diego Armando e di Terminator Amauri deve preoccuparci?

mercoledì 28 ottobre 2009

Trova le differenze

GALLIANI QUANDO IL MILAN VINCE
GALLIANI QUANDO IL MILAN NON VINCE

martedì 27 ottobre 2009

Rassegna stampa


- Ferrara: "Scarsa esperienza? Non credo; Marcello mi lascia scegliere i 7 della panchina tutto da solo."

- Berlusconi sulla formazione del Milan: "In queste ultime 3 partite, Leonardo e' stato il mero utilizzatore finale"

- Amauri e la politica. "Sono scaramantico. Fin quando non segno, non cambio mai la sotto-maglia che ho scelto per esultare". Risponde cosi' dopo aver mostrato, contro la Fiorentina, la scritta "Vote Obama".

- Lippi sulle insistenti domande su Cassano: "Basta, ve l'ho detto! Costa troppo, e siamo ben coperti con Del Piero, Amauri, Trezeguet e Iaquinta."

- Ottimo inserimento di Cannavaro nella Juventus. I compagni: "Con lui abbiamo un profondo rapporto di amicizia, che va ben oltre il semplice rapporto Pusher-Clienti"

- Totti, Gattuso e Di Natale hanno scelto di iscriversi ad una scuola di lingua Italiana. Il Direttore: "Fa sempre piacere quando studenti erasmus si appassionano al nostro idioma"

- Dopo aver visto segnare e giocare alla grande Diego, dopo aver visto vincere il Milan, dopo aver visto vincere il Livorno, i fedeli bisognosi in pellegrinaggio verso Lourdes faranno una prima tappa a Trigoria. "Non si sa mai", hanno dichiarato.

lunedì 26 ottobre 2009

Che forza!

Splendida dimostrazione di debolezza di Juve e Milan nella Domenica di campionato.

La falegnameria bianconera si presenta a "casa" Siena col favore dei pronostici.
Marcello Ferrara schiera una difesa da Lega Pro, con Grygera, Padre Nicola, Chiellini e Molinaro.
Poulsen, Melo e De Ceglie formano il centrocampo, di sublime qualita', completato da Diego, colui che ha qualcosa di Zico, di Maradona e di Platini; nel senso che ha il sorriso di uno, il taglio degli occhi di un altro, e l'acqua di colonia di quell'altro ancora.
In avanti, la vecchia gloria Trezeguet e lo sportellatore-cecchino Amauri, uomo dalla media gol esagerata di 2,7 gol nell'anno solare.
E'inutile parlare dello spettacolo imbarazzante della partita, che la Juve vince, come al solito e come gia' accennato, con l'unico schema attuabile dai vari falegnami: "Mischione assassino su calcio piazzato, e che Dio ce la mandi buona".

La sera, il Milan va di scena a Verona, contro un Chievo che sogna il sorpasso.
Leonardo da fiducia, per il ruolo di centravanti, al Van Basten di Crocetta: non tocchera' un pallone per tutta la partita, prima di essere sostituito dalla giovane promessa, di 27 anni, Borriello.
Dopo il vantaggio, il Chievo mette i remi in barca, ed un tambureggiante Milan vince grazie a due gollonzi di Nesta, e, udite udite, Dida fa una grande parata.

Per Juve e Milan, esultanze, manco a dirlo, da finale mondiale.

sabato 24 ottobre 2009

Risate

Leonardo prende in considerazione lo Scudetto...

giovedì 22 ottobre 2009

Circo Champions


Bhe, c'e' da dirlo: per noi, ora, si fa dura.
Non poi cosi' tanto se si considera che una vittora a Kiev varrebbe mezza qualificazione; ma li' si dovra' vincere, giocando a pallone.. non a pannolone..
Veniamo alla giornata di Champions; una giornata di Champions che sembra un vero e proprio circo.
Il Barcellona perde al Camp Nou contro i bolscevichi del Kazan; l'Inter soffre alla morte contro l'irresistibile Dinamo, graziata solo da una trivela in curva dello Zar dell'idroscalo; l'Urziceni umilia i Rangers a Glasgow; il Liverpool le prende, ad Anfield, dal Lione.

Ma, soprattutto, udite udite, il Milan vince al Bernabeu contro il Real.
A Madrid, va in scena una delle partite piu' grottesche e ridicole della storia della Chiampions.
I portieri scelgono di scioperare: tra la papera da premio Nobel di Dida, e le geniali misurazioni di Casillas, che riesce nell'impresa di prendere gol da 30 metri dal cadavere Bresciano, Pirlo, dimenticandosi che la porta sia lunga 7 metri e piu', e di uscire su Pato credendo che l'area di rigore sia 4 o 5 metri piu' lunga, salvo, poi, lasciarlo passare e segnare.
Le difese sono da telefono azzurro. Il gioco, da denuncia. Caressa, da arresto.
L'arbitro sceglie di lasciarsi trasportare dalla fantasia, come in quadro di Magritte: il rigore su Benzema non dato ed il gol di Thiago Silva annullato, sono opere degne di Ceci n'est pas une pipe.

Del resto, si sa, ogi come oggi, le piccole vendono cara la pelle su ogni campo.
Ovviamente, e' inutile dirlo, dopo questa vittoria, i Milanisti si sentono in paradiso, dimenticando che, quando chiudi una stagione senza vincere una cippa e arrivando, al massimo, ai preliminari di Champions, c'e' ben poco da masturbarsi per 3 punti nel girone preliminare di Champions. Chiedere lumi alla galattica Juventus di Ranieri, che prese 6 punti su 6 al Real, salvo farsi puntualmente ridicolizzare dal Cagliari di turno.
Ma, meglio cosi': Galliani ora e' ancor piu' convinto di avere una grande squadra.
Un pensiero, poi, al Real: imbarazzante, peggio dell'Inter.

La giornata si chiude con la vittoria dei ragazzi di colui che non e' fesso sui terribili Israeliani, con l'unico schema conosciuto a Vinovo: "mischione assassino su calcio piazzato, e che Dio ce la mandi buona".

domenica 18 ottobre 2009

E' CRISI INTER

Mourinho e' nervoso
Balotelli pure
Moratti idem
Muntari vuole il Tottenham
Santon reclama spazio
Arnautovic e' una sega
Ibra dice che all'inter la risolveva solo lui
Maicon e' ad un passo dal ManU
Julio Cesar pure


E' CRISI INTER

giovedì 15 ottobre 2009

GRAZIE, PARMA!

Ieri sera, ho avuto la fortuna di assistere, in diretta, all'intervista di Lippi nell'immediato dopopartita di Italia-Cipro.
Dopo la cabarettistica partita, risolta da una tripletta di Gilardino (attaccante a cui sono stati preferiti, nel Milan, dei "Mandrake" dell'area di rigore, quali lo Zar dell'idroscalo Sheva, la zavorra dentata Dinho, labbro leporino Inzaghi, l'allegro chirurgo Borriello, Oliveira, il Van Basten di Crocetta Huntelaar, ecc..), mi sono goduto il pianto isterico di Lippi ed i suoi spintoni al leccachiappe Paris, dopo i fischi di un meraviglioso Tardini anti-Lippi e Pro-Cassano; come tutta Italia, del resto.
Per fortuna, oggi ho trovato il prezioso video su Youtube. Lippi, spero di rivederti cosi' al piu' presto...diciamo in Sud Africa...

GRAZIE PARMA

martedì 13 ottobre 2009

domenica 11 ottobre 2009

Iniziativa "con api si vola"

Salve amici.
Ne approfitto per pubblicizzare una mia nuova iniziativa, che spero' avra' grande successo.
Prendondo spunto dal Bee-Gate Cannavaro, ho avuto una brillante idea lavorativa.
Del resto, si sa, oggi come oggi, il lavoro bisogna saperselo inventare.

In pratica, organizzo, per squadre di calcio dalla serie A alla lega Pro, viaggi presso l' Apicoltura del mio amico (in foto) Cumba' Peppe.

Dopo un buon pranzo a base di prodotti tipici, ogni giocatore, rigorosamente senza alcuna protezione, aiutera' Peppe nella fine arte dell'apicoltura.

Verranno, ovviamente, punti a go-go dai simpatici insettoni gialli e neri.
A quel punto, potranno fruire dell'attrezzatissima farmacia situata presso la tenuta di Cumba' Peppe, per curarsi con cortisone e/o simili di ogni tipo.

Poi, presso l'apposita sala Web, potranno inoltrare Fax, e-mail e quant'altro, presso Lega, Federazione, Antidoping ecc...ecc..., per illustrare l'emergenza fronteggiata.

La societa' interessata, come il Bee-Gate Cannavaro chiarisce e fa precedente, potra', serenamente e tranquillamente, mandare in campo, l'indomani, un'intera squadra dopata, ma, tecnicamente, giustificata!

Insomma, un'offerta alla quale, miei cari e lungimiranti presidenti, proprio non potete rinunciare!

E' possibile gia' da oggi, per la societa' che fosse interessata, prenotare il pullman di Sabato 17.
(partenza alle ore 12.00 da Piazza Zara)

Grossi sconti per il cabarettistico Potenza. Surplus di prezzo per il matera

venerdì 9 ottobre 2009

Oltre un Capitano; un esempio


Ci sono momenti, situazioni, eventi, che hanno un non so che di romantico, di evocativo.
Ci sono dei termini, dei concetti, che, soprattutto se messi insieme, non possono che portare ad un'idea.
Se qualcuno legge Reich e Germania, automaticamente gli balzera' in testa l'idea di Guerra, di "male".
Se qualcuno legge Cannavaro o Juventus, subito pensa all'antisportivita'.
Se, poi, li legge insieme, pensa subito al marcio.
Se, poi, legge insieme Cannavaro - Juve - Doping, allora, subentra qualcosa di troppo romantico, evocativo e divertente.
Parliamoci chiaro, questa volta, Capitan Neoton (cit.), non e' che abbia ucciso nessuno.
Sarebbe (con la Juve, il condizionale e' d'obbligo) stato punto da un'ape e, quindi, i medici avrebbero utilizzato del cortisone, o simili, per evitare complicanze.
Nulla di male o di strano, insomma.
Nulla di strano, in se'. Ma poi, il lato romantico non puo' non venire fuori.
Del resto, si parla di Juve, una societa' che ha fatto del doping un vero e proprio sistema di frode sportiva (confermato dalla Suprema Corte di Cassazione, che ha accertato la frode sportiva; ma il reato era caduto in prescrizione).
Epo; calciatori che, in pochi giorni, mettevano su massa in maniera totalmente innaturale grazie alle "misture" di Creatina di Agricola.
E poi c'e' lui, il Capitano; un esempio per i giovani.
Uno che, prima della finale di Uefa, si iniettava Neoton, ridendo, davanti una telecamera.
Uno che, in accordo con Moggi, finse un continuo riacutizzarsi di un problema per una microfrattura alla tibia, per passare dall'Inter alla Juve a costi irrisori.
Uno che, con al braccio la fascia della Nazionale Italiana, difendeva, sosteneva e giustificava Moggi, alla vigilia del mondiale.
Uno che, dalla Juve, e' scappato di corsa, con le brache in mano, per poi ritornarci, comodo comodo a 36 anni, quando e' tornata in serie A e Champions.
Degno capitano della Nazionale di Lippi

Cannavaro + Juve + Doping
Dove altri hanno visto un'ape, io ho visto poesia.

*Nella foto: Capitan Neoton a telefono con Moggi

Aiutiamo Daddy


Suvvia, chi non vuole tanto bene al Papi?
E' un periodo difficile per lui: la Corte Costituzionale gli cassa il simpaticissimo Lodo Alfano; il Tribunale di Milano oblliga, dopo la notoria ed oggettiva corruzione per ribaltare il Lodo Monadadori, la Fininvest a risarcire la Cir di qualche spicciolo, 750 milioni di Euro; il Milan fa cagare.

Ora, tenedo conto che il Milan e' un malato terminale e si merita una dolce eutanasia; tenendo conto che, con ogni probabilita', le due accuse contro Berlusconi cadranno, perche', se e' vero che Daddy spara stronzate a badilate, e' anche vero che la magistratura tartassa solo lui, lasciando perennemente impuniti altri "Boy Scout" di sinistra; tenedo conto di tutto cio', possiamo aiutarlo solo nel risarcire De Benedetti.

Allora, propongo ad i lettori del Blog, di riunirsi a S.Michele e, dopo un paio di Gordon, di fare una colletta e spedirla a Papi.

Tra i partecipanti, verra' estratto un fortunato a cui verra' regalata una giornata d' Agosto a Villa Certosa.
Lettino numero 25; tra il lettino 24 di Topolanek, ed il lettino 26 di un' "intellettuale" in topless.

martedì 6 ottobre 2009

La simpatttica Domenica


E' giunto il momento di analizzare quest'ultima Domenica di campionato prima della sosta per le Nazionali.

La giornata si apre con la vittoria all'ultimo istante regalataci dal buon Wesley, con un tocco morbido, quasi da biliardo, che sembrava non entrare mai..
Un pareggio sarebbe stato assolutamente immeritato, anche se, in onestà, Di Natale poteva prendersi i tre punti pochi minuti prima.

L'Inter sale in vetta alla classifica, attendendo che, in stile giornalismo prostituito moderno, le altre la raggiungano, nonostante fossero, loro, in testa.
Tre punti grazie a Sneijder, ex numero 10 del Real Madrid, pagato 16 milioni.



Palla, quindi, alla "Juve di ferro" di Monaco.
I bianconeri si presentano a Palermo puntando forte su Diego Armand.... hem, Diego, ex numero 10 del Werder Brema, pagato 25 milioni, e sul fenomenale Felipe Melo, ex numero 88 della Fiorentina, pagato 25 milioni.

Ne vengono fuori 90 minuti di bellissimo e incontenibile Palermo, mentre i fabbri binaconeri non sanno che pesci pigliare.
Diego non tocca un pallone; Chiellini e Legrottaglie, come sempre, sono inguardabili e goffi; Melo, oltre che dare calci e perdere palloni, non fa altro; Camoranesi ringrazia Orsato che non lo spedisce a farsi la doccia; Amauri (un centravanti che non segna da 8 mesi; mica male!) e Iaquinta, come da loro caratteristiche, corrono e sgomitano, ma poco altro; Grosso pensa più a baciare la foto di Lippi che porta nei pantaloncini, che a giocare.

Colui che "nun e' fess" inizia a mandare in campo gente come Grygera e De Ceglie, sperando che serva a qualcosa.

Intanto, Miccoli , Cavani, Simplicio, Bresciano e Pastore, provano e si allenano su vari schemi di attacco.
Certo, Zebina, Padre Nicola, Chiellini e Grosso, non rappresentano un buon test. (Lippi, io un pensierino su Zebina naturalizzato, lo farei..)

Il Palermo e Zenga surclassano la Juve e Ferrara.
Per la juve, neppure un tiro in porta, se non una traversa su punizione dal limite, inventata da Orsato.
Zeru giustificazioni; non basta neppure Compagnoni che evoca, quasi come una data Giubilare, quasi come un evento carico di significati magici, quasi come un evento storico degno del D-Day, la vittoria dell'Olimpico contro la Roma, con doppieta del divino Diego, su gentile consessione di una squadra di cadaveri, un allenatore dimissionario, Cassetti e Mexes.



Nel pomeriggio, intanto, si consumava, a Bergamo, una nuova puntata de "L'Armata brancaLeonardo"
La squadra di simpatici circensi milanisti, guidata da un uomo sull'orlo di una crisi che neppure un Dottor House in forma riuscirebbe a curare, da un'altra dimostrazione di forza.

Manco a dirlo, l'Atalanta va in vantaggio e non porta a casa i tre punti solo perche' l'arbitro caccia un ragazzino, reo di non chiamarsi Gattuso o Flamini.
Comincia l' "assedio" milanista, un assedio che un paio di ragazzini con un liquidator respingerebbero tranquillamente.
Segna, udite udite, il beone sovrappeso, su assist di uno stopper. Scene di giubilo, esultanze che neppure un mondiale, l'homo abilis Gattuso che balza dalla panchina per stringere la mano alla zavorra brasiliana, Pellegatti che, chissa', avra' pensato: "ora andiamo a prendere l'Inter! Urge tabella".

Devo ammetterlo; e' stata una Domenica simpattica.

Ora godiamoci la Juve di Lippi.. ah, no, l'Italia di Ferrara... mmhh..no, aspetta...
Vabbe', facciamo l'Irlanda del Trap

lunedì 5 ottobre 2009

Un bell'inizio


Eh già; un bell'inizio.
E' bello iniziare a scrivere qualcosa, su questo blog, in questo Lunedì.

Un Lunedì nel quale la dilaniata, spaccata ed in crisi, Inter si ritrova in vetta alla classifica, a pari punti con la "meravigliosa creatura" di Del Neri (a lui, P.I. a parte, veri meriti, ci mancherebbe..), con due punti di vantaggio sulla super corazzata bianconera, guidata dal piu' grande giocatore d'ogni tempo, tale Diego, che prende una sonora lezione di calcio a Palermo, senza tirare una sola volta in porta.

Là dietro, bagarre salvezza che vede un super milan, su un campo difficile, tarpare le ali ad una diretta concorrente.

Bella giornata, per iniziare a scrivere qualcosa....

Sarà che noi Interisti siamo stanchi di leggere la spazzatura che ci viene propinata; sarà che siamo stanchi di sentire dire in giro (anche da altri interisti, con gli occhiali ed i capelli bianchi..)che c'è voglia di novità, talvolta "voglia di bianconero"; sarà che la qualità, l'obiettività, la profondità e l'onestà dell'informazione, hanno raggiunto, in Italia, i minimi dei minimi dei minimi storici.

Ormai, il tutto riesce a farci ridere; è diventato uno svago, un divertimento, sentire giornalisti sportivi, commentatori, sedicenti e\o asseriti esperti di calcio, narrarci di un perenne Crisi Inter, mentre le altre volano, sempre e comunque.

E', ormai, splendido sentire un Caressa che si fa venire le convulsioni ( "Dinhooooo.. Dinhooooo") per un gol della zavorra dentata, cercando di convincersi e cinvincere che il beone sovrappeso sia un fuoriclasse.

E', ormai, sublime vedere e sentire Mauro o Tardelli mentre, letteralmente, tifano Juve nelle telecronache, o la incensano in Tv.

Abbiamo tutti riso per come Alciato si sia steso difronte casa Galliani, con scritto, addosso, Welcome.

Ma se la nostra maturità e la nostra profondità di pensiero ci permettono di riderne, non possiamo dimenticare quelle persone che, ogni giorno, subiscono un vero e proprio lavaggio di cervello da parte dei media.

Persone che credono che Jankulovski sia il miglior terzino al mondo; che Grimi sia l'erede di Maldini; che Viudez sia un Pico della Mirandola del pallone; che Zambrotta non abbia eguali; che Huntelaar sia un Van Basten più biondo; che Ronaldinho sta al calcio, come Bolt all'atletica; che Diego sia un mix tra Maradona, Zico, Pelè, Zidane e R.Baggio; che Felipe Melo sia un grande; che Chiellini sia il miglior difensore al mondo.

Queste persone, poi, non sanno proprio come spiegarsi che l'approdo in Champions sia un miracolo e che la lepre Nerazzurra non riescono proprio a prenderla.

A loro, tutta la nostra compassione...?? Naaaaaa, poveracci!


Da oggi, il vostro mitico iscikre vi intratterra' con le sue personalissime, e mai prostituite, idee, riflessioni, con i suoi spunti e le sue risate, mentre, la' fuori, fiammeggia la solita Crisi Inter; mentre, la' fuori, le cavie Ferrara e Leonardo, si apprestano a vincere tutto, aiutati da Dinho, Diego, Melo, Huntelaar, Onyewu Chiellini e Grygera.

P.s.
Ho la netta impressione che il prossimo anno la Nord potrà, ancora, esporre quello striscione..