lunedì 2 novembre 2009

Relax



Continua il relax.
Dopo appena 11 giornate, l'Inter ha 7 punti di vantaggio sulle seconde.
In particolare, sette punti sulla Falegnameria Bianconera.
Davvero spassosa la partita dei bianconeri contro il Napoli.
Marcello Ferrara manda in campo la solita e "solida" coppia difensiva: Cannavaro, il quarantenne farmacista impettito (comica il tentativo di fermare Lavezzi in occasione del terzo gol), e orango-Chiellini, cristallino cliché del grande e grosso senza cervello; tremendamente scoordinato e disastroso tatticamente.
Sulle fasce, Grygera, uno che non ha neppure bisogno di commento, e Grosso, volenteroso ex giocatore e pupillo dell'allenatore della Juve: Lippi.
Insomma, un'autentica banda del buco.
Centrocampo impreziosito da piedi sapienti quali Melo e Poulsen, giocatori completi come pochi: nel senso che sanno fare tutto, male.
Il faro e' Diego, preciso come un orologio svizzero; solo che e' rimasto all'ora legale.
Il "dentroclasse" brasiliano, passeggia simpaticamente in campo per 90 minuti: meraviglioso quando Hamsik gli passa serenamente davanti per segnare il terzo gol, mentre lui ammire le bellezze dell'Olimpico.
Gioca anche Giovinco, mezzo giocatore, utile, piu' che altro, per far divertire i compagni di squadra, che lo portano alle giostre, lo spingono sull'alatalena e gli comprano il gelato.
La cosa piu' spassosa e' che la Falegnameria vinceva 2-0, ed e' bastato Mess... Hem, Datolo, a mandarla in tilt.
Nel finale, espulsione per lo sportellatore piastrato.
Non male per la squadra che era diventata la piu' forte di sempre, insieme al Brasile '70 e l'Olanda di Cruyff, dopo aver battuto la Samp.
Il Milan, intanto, mette in cascina punti pesanti per sognare qualcosina in piu' di una tranquilla salvezza.


* Nelle foto; in alto: il campo di allenamento dell'inter. In basso: due Juventini si impegano nella rincorsa scudetto

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