Chi non ricorda il mitico Crisantemi, panchinaro fisso della Longobarda di Oronzo Canà?Nessuno. Personaggio mitico.
Ecco; guardando Zaccheroni, neo geniale stratega juventino, nonchè sostituto dell'amato Ciro, provo la medesima sensazione che Canà provava guardando Crisantemi: questo porta sfiga!
E dire che, non essendo un personaggio dell'alto medioevo, non credo certo alla sfortuna, alla superstizione o simili stupidaggini.
Ma questo, ragazzi, porta sfiga davvero!
Uno che ti concilia il sonno al solo guardarlo; uno che non sarebbe capace di trasmettere entusiasmo neppure ad uno affetto da euforia patologica.
La carriera di Zac è caratterizzata dalla classica "botta di culo"; dopo un paio di belle stagioni all'Udinese (come uno dei tanti Allegri, Marino, Del Neri, Mazzarri, Gasperini), si gioca tutto il suo karma positivo vincendo uno scudetto al Milan, affrontando e sconfiggendo tutta una serie di aspetti logici e paradossi tecnici.
E quello scudetto, lontano, ormai, undici anni, gli risucchia tutto il karma positivo, rendendolo il "peggio" Crisantemi, ma, allo stesso tempo, riesce a dargli ampio credito nel calcio italiano.
Eccolo, undici anni dopo, sedere sulla panchina della Falegnameria Bianconera, come un grigio comandante, già di per sè sfigato, al timone del Titanic del dopo-iceberg.
Nel mezzo, tutta una serie di apparizioni da pessimo mesteriante, tra squadre scudetto e squadre retrocessione: ed è proprio lui a portare sfiga ad un intero stadio il 5 Maggio 2002, battendo l'Inter e consegnando lo scudetto alla squadra più funerea, odiata e truffaldina di sempre: l'associazione per delinquere Juventus.
Inizia l'avventura alla Juve e, pronti via, riesce a paregiare, in casa, con la Lazio, dopo aver goduto del rigore più fantasioso ed improponibile d'ogni epoca.
Beh, certo, con quelle primizie che si ritrova non è che si possa fare molto; ma Crisantemi ha colpito ancora.
E la cosa più bella è che è arrivato alla Juve già con il bollino di "dead man walking", dato il sicuro addio a Giugno.
Karma, sfiga, botta di culo, sfortuna; questo è capace di trasformare un positivista in un esoterista esagerato, studioso del misterioso alone di sfiga che lo circonda.
Necessaria menzione, poi, per il grande colpo del Milan: arriva Mancini.
Arriva a Milanello il giocatore più scarso delle serie A, con il suo doppio mento e le sue maniglie dell'amore.
Autentico fuoriclasse della cucina, ove suole intrattenere i cuochi tramite sensazionali sfide a chi ingurgita più ali di pollo o costolette di maiale.
