domenica 29 novembre 2009

Bentornato!

Ma guardatelo: chi e' che lo veste? Chi e' che gli sceglie i vestiti?
Vabbe'...

Che meraviglia! E' tornato Del Piero!
Ormai, alla Juve hanno imparato una frase buona per tutte le stagioni: "ora che torna X! Allora vedrete!".
Mettete al posto della X il Sissoko, il Buffon, il Camoranesi di turno; insomma, metteteci chi vi pare, e ne viene fuori uno dei meravigliosi tormentoni di casa Juve in cui si promettono fuoco, fiamme e scudetti a go-go.
Ovviamente, a Torino, l'idolo indiscusso e' Del Piero.
Peccato che gli Juventini dimentichino che Mr.Uliveto, oltre ad avere il fisico di un goffo culturista, la conformazione di un como', i rapporti delle misure di un cubo e la velocita' di un carrello del supermercato con la ruota difettosa, ha anche una certa eta'.
Pero', per la serie "dolce amarcord", continuano a ricordarlo con la sua chioma al vento, i suoi quadricipiti strapompati ed i suoi valori ematici alle stelle grazie alle misture di Agricola.
La cosa piu' divertente e' che sembrerebbe quasi che, con il suo ritorno, abbia impantanato la Juve in un orgasmico dentro-fuori col Bayern, ed abbia ammazzato il gia' morente campionato.
Ma no, dai, e' solo un caso.
Lunga vita ad Alex!

mercoledì 25 novembre 2009

Champions League

Ed eccoci al Day After.
Si sono da poche ore concluse le partite della Falegnameria Bianconera e dell' Armata brancaLeonardo.
Si chiude, cosi', la due giorni di Champions League.

Parliamoci chiaro; poteva essere un enorme orgasmo con una vittoria dell'Inter ed due sconfitte per Milan e Juve.
E' stato, invece, un brutto mal di testa, mitigato, poi, da qualche amorovole cura della propria amata.
Insomma, sensazioni ed emozioni fortemente contrastanti.
Vediamo, un po', cosa e' successo.

Si parte con l'Inter.
Sì, pare che fosse quella squadra con la maglia bianca ed il pannolone che affrontava il Barca.
Una partita imbarazzante, che conferma, se mai ce ne fosse bisogno, che i nostri, quando si tratta di giocare in Champions, difettano in personalita' e carattere.
Ovviamente, quando unisci questa carenza alla caratura tecnica del tuo avversario, che e' il numero uno al mondo, ne viene fuori quello scempio.
L'inter ha, in Europa, un blocco che fatica a superare.
E' figlio di tanti anni di sofferenze, di beffe, di figuracce.
E' figlio di certe eliminazioni inaspettate quanto dolorose.
E' figlio delle pressioni enormi che questa squadra ha quando gioca una competizione che si sente quasi obbligata a vincere.
E' figlio dell'ambiente Interista.
E quando, in campo, ti tremano le gambe, quando ti senti insicuro sotto pressione, giocare a pallone diventa complicato.
Tendi a nasconderti, scappi, non vuoi mai il pallone tra i piedi, giochi il piu' basso possibile.
E se l'Inter, che e' una squadra che non ha una grande velocita' di base nei centrocampisti atta a sopperire alle mancanze tecniche, perde quella tranquillita' e sicurezza che le permette di esprimere tutte le enormi potenzialita' tecniche, fisiche e di presenza, che ha, va in difficolta'.
Parliamoci chiaro: l'Inter e' ancora inferiore a squadre come il Barcellona, il Chelsea, il Manchester (che pure sembra in fase calante)... Cio' non toglie che il nostro maggior problema sia mentale, di personalita'.
La speranza e' di risolverlo, non tanto per vincere una Champions che solo i giornali ci obbligano a vincere, quanto per poter competere in maniera dignitosa.
Fatto sta che la vittoria di Kiev - li' sì che abbiamo tirato fuori l'ardore, giocando ad una sola porta per 45 minuti di fila - ci ha dato, in pratica, una buona fetta di qualificazione.
Dobbiamo vincere per la certezza, o possiamo pareggiare 0-0 o 1-1 nell'eventualita' in cui la Dinamo non batte il Barcellona.

Insomma, brutta partita, un po' di nervosimo, di rabbia.... Ma per fortuna c'e' la Juventus del nuovo corso a restituire immediatamente il sorriso.
Dopo le bottiglie di Champagne, i caroselli, le convulsioni da fase euforica, insomma, dopo aver dato ai fegati martoriati un minimo di tregua dopo la sconfitta dell'Inter, gli Juventini hanno dovuto fare i conti con la realta': fanno cagare in ogni singola competizione.

La Falegnameria Bianconera manda in campo uno squadrone capace di vincere tutto: oltre Buffon il Santo, giocano in difesa: Caceres, uno che, semplicemente, fa figo perche' viene dall'estero, ma non si capisce bene perche' sia in campo; Padre Nicola, autentica sicurezza, per gli avversari; Orango-Chellini, scoordinato, falloso e generoso difensore d'altri tempi; Grosso, l'imitazione della presa in giro di un esterno difensivo sinistro.
A centrocampo, fosforo, tecnica e visione di gioco: Sissoko, colui il quale e' stato designato dagli Juventini come il fenomeno assoluto - e questo spiega come sono ridotti ; Felipe Melo, uno che sarebbe un fenomeno se solo avesse nella visione di gioco, cio' che gli manca in tecnica, presenza ed intelligenza calcistica (questa agli juventini la spiego dopo).
Sulla trequarti: Camoranesi, l'unico con Buffon a tenere su' la baracca; Diego, il trequrtista atipico, nel senso che non segna, non dribbla, non fa assist, non verticalizza, non inventa; Del Piero, un goffo culturista messo in campo in ricordo dei bei tempi andati.
Unica punta: Amauri, ex sportellatore poco prolifico di Chievo e Palermo.
Ne viene fuori un monologo del Bordeaux che vince 2-0, vince il girone, e ci regala un Juve-Bayern da guardare sorseggiando una bella birra ghiacciata, in continuo pre-orgasmo. Poi se arriva, oh, noi lo accettiamo. E se non dovesse arrivare, pazienza; 'sta Juve ce ne regalera' di soddisfazioni.

Intanto, a Milano andava in onda una nuova puntata dell'isola dei famosi: l'armata brancaLeonardo.
Il povero Milan, tra vecchie glorie, ex giocatori, attori di Hollywood, palloni d'oro ante guerra e pensionati ante litteram, sta tentando, ormai da anni, di assomigiare ad una squadra di calcio; ma, poverino, proprio non ci riesce.
Insomma, solito grande Milan preso a pallonate dall'avversario di turno, che si chiami Cagliari o Marsiglia.
Non e' che ci sia molto da analizzare.
Gente in preda ad orgasmi per Dinho che gioca con la mobilita' di un cassonetto della spazzatura; occasioni clamorose per gli avversari: ordinaria amministrazione, insomma.
Un pareggio che e' come oro, a fronte di una meritata sconfitta che avrebbe mandato il Milan ad esercitare la sua mentalita' europea in Europa League.
Pero', oh, il culo e' una variabile impazzita: noi in 5 minuti ci siamo presi, a Kiev, buona parte della qualificazione..Anche se, a onor del vero, distupando un secondo tempo di altissimo livello.
A S.Siro, invece, l'unica cosa ad altissimo livello, era l' indice di grasso corporeo di Dinho.

La foto del giorno

I giocatori dell'Inter a Barcellona

sabato 21 novembre 2009

Torna a parlare il campo


Finalmente, puo' tornare a parlare il campo.
E' sempre meraviglioso osservare come, quando non sia il terreno di gioco a parlare, i personaggi piu' ridicoli, prendono voce; si leggono e sentono in giro le teorie piu' disparate; montano i migliori e piu' fantasiosi casi; insomma, succede di tutto.
Vediamo di fare una rapida carrellata di quello che e' successo in queste due settimane di retorica, prostituzione intellettuale ed anti-calcio.
Prima di cominciare, un pensiero ai romanisti stanno ancora piangendo.

Si parte con la solita "Crisi Inter"
L'Inter picchia (p.s. la Juve ha commesso ben piu' falli dell'Inter con meno ammonizioni)
Balotelli e' un ragazzaccio
Balotelli va via
Balotelli e' milanista
Balotelli va al milan
Mourinho ha le valigie pronte per l'Inghilterra
Vieira ha le valigie pronte
Santon reclama spazio e vuole andare via
Materazzi ammette la superiorita' bianconera (ci hanno messo mezza giornata per completare la notizia dicendo che era, ovviamente, sarcastico)

Andiamo al capitolo juve
Si parte con il flusso di coscienza di Blanc che vomita parole a casaccio rivendicando scudetti anch'essi a casaccio, parlando febbrilmente di terza stella e asterischi vari.
Un mix di ignoranza e ipocrisia.
Il cabarettistico presidente della Juve, infatti, non solo dimostra di non conoscere ne' i regolamenti a cui sottosta, ne' le regole della logica comune; ma c'e' di piu'.
Se il buon Blanc e' su quella poltrona, e' solo grazie al rinnovamento della dirigenza juve, da lui piu' volte auspicato e, in seguito, pubblicizzato con onore: da una sorta di associazione a delinquere ad una banda di incompetenti.
Si passa, poi, alle meravigliose dichiarazioni di giocatori e addetti vari.
Un unico, stonato, coro per i vari Iaquinta, Diego, Marchisio, Blanc, Trezeguet, Del Piero, Buffon: "inter, stiamo arrivando!!" Brrrrrr......
Un premio particolare a due perle: la prima di Blanc: "Tra noi e l'inter, solo i cinque punti".
L'altra e' di Diego: "Possiamo vincere tutto".
L'ottimismo e' il profumo della vita...

Capitolo Milan
Dopo aver fatto ridere su tutti i campi ed in tutte le competizioni, bastano un paio di vittorie, ed al Milan, in pratica, hanno gia' vinto tutto: campionato, champions e NBA.
Per non parlare del mercato: tutti vogliono fortemente e solo il Milan.
Intanto, si arricchisce, di una nuova ex gloria caduta in rovina, il reality di Milanello, l'isola dei famosi: a Gennaio, arriva Beckham. Brrrrr.....

Intanto, pare che abbia giocato la Nazionale di Lippi.
Manco a dirlo, orango-Chiellini ne ha rotto uno, e Lippi s'e' messo a piangere perche' il pubblico non gradisce una nazionale che gioca malissimo e che schiera un numero esorbitante di mezze seghe. Ma guarda che stranezza.

Ha giocato anche la Francia che, grazie al cielo e ad una mano, ha eliminato il Trap, che non potra', fortunatamente, esportare in Sud Africa il suo catenaccio e le sue patetiche sceneggiate con l'acqua santa.
E' stato divertentissimo vedere l'indignazione con cui e' stato accolto il fallo di Henry.
Giornali e tifosi - che continuano, tutt'oggi, a negare, dimenticare o sminuire l'operato di tali dirigenti Juventini , o che hanno fatto finta di niente quando la Cassazione ha stabilito ed accertato la frode sportiva per doping alla Juve, e lo dimenticano tutt'ora - tutti uniti al grido di: "Rigiochiamola".
Meraviglioso

E poi, c'e' stata l'amichevole di rugby tra Italia e Nuova Zelanda.... Ma su questo, scrivero' un post a parte.... Sì che lo scrivero', non temete.

mercoledì 18 novembre 2009

sabato 14 novembre 2009

lunedì 9 novembre 2009

La foto del giorno

Alcuni giocatori della Roma prima dell'allenamento








domenica 8 novembre 2009

Fanta-Psicosi Suina



Oggi e' tempo di parlare di uno dei piu' bei non-casi che possiamo ricordare: il virus A H1N1, meglio conosciuto, dalle masse terrorizzate, come la terribile Influenza Suina.
Ora, vi chiederete, cosa c'e' di cosi' terribile, nefasto e angosciante in questa infuelnza? Semplice: nulla.
E' tutto un gioco tenuto in piedi dalle case farmaceutiche e lobby varie.

Come si mette in atto la psicosi? Semplice, tramite gli interessatissimi e potentissimi media, che sguazzano nella preoccupazione e l'ignoranza del popolino.

Ogni anno, in Italia, muoiono, a causa di normalissime influenze, quasi 9000 persone sui milioni di contagiati.
Ovviamente, nessuno ne sa nulla, perche' giornali e tv non tengono certo il conto, giorno dopo giorno, delle persone che muoiono per l'influenza.
Si tratta, quasi sempre, di persone con varie patologie pregresse, o anziani, ecc...

Cosa ha di diverso questa Suina dalle normalissime influenze? Semplice: nulla.
Anche se e' piu' contagiosa di quella classica, il tasso di mortalita' della terribile Suina e' di ben 10 volte inferiore a quella normale.
Insomma, e' meno pericolosa della classica influenza.
Se dovessimo prendere un'influenza, tanto per intenderci, sarebbe meglio prendere la Suina.

Ora, qual e' il problema?
E' che le case farmaceutiche vogliono farsi bei soldoni con vaccini (che i medici si rifiutano di prendere) e medicinali vari, ed i media bramano di vendere giornali e fare audience. Quindi, il sistema lobbystico, ogni giorno, bombarda le persone con aggiornamenti su contagiati , morti, pandemia, psicosi, ecc...
Cosa succede?
Succede che le persone, quelle stesse persone che guardano, felici, il Grande Fratello, il Festival di Sanremo, Amici, Miss Italia, Fiorello, Buona Domenica ecc, scoprono, tutto d'un tratto, che esiste una malattia chiamata Influenza, e, incalzati dai media, scappano terrorizzati in farmacia, per salvarsi la vita, senza sapere che hanno vissuto per decine di anni correndo lo stesso, medesimo, infimo pericolo, anzi, un pericolo, pur infimo, maggiore. (Mortalita' Influenza Classica: 0,2 %; Mortalita' Influenza Suina: 0,02%)
Ah, non ricordo... Come e' andata la situazione Sars? E quella dell'aviaria? Mmm.. non ricordo molto bene.

mercoledì 4 novembre 2009

lunedì 2 novembre 2009

Relax



Continua il relax.
Dopo appena 11 giornate, l'Inter ha 7 punti di vantaggio sulle seconde.
In particolare, sette punti sulla Falegnameria Bianconera.
Davvero spassosa la partita dei bianconeri contro il Napoli.
Marcello Ferrara manda in campo la solita e "solida" coppia difensiva: Cannavaro, il quarantenne farmacista impettito (comica il tentativo di fermare Lavezzi in occasione del terzo gol), e orango-Chiellini, cristallino cliché del grande e grosso senza cervello; tremendamente scoordinato e disastroso tatticamente.
Sulle fasce, Grygera, uno che non ha neppure bisogno di commento, e Grosso, volenteroso ex giocatore e pupillo dell'allenatore della Juve: Lippi.
Insomma, un'autentica banda del buco.
Centrocampo impreziosito da piedi sapienti quali Melo e Poulsen, giocatori completi come pochi: nel senso che sanno fare tutto, male.
Il faro e' Diego, preciso come un orologio svizzero; solo che e' rimasto all'ora legale.
Il "dentroclasse" brasiliano, passeggia simpaticamente in campo per 90 minuti: meraviglioso quando Hamsik gli passa serenamente davanti per segnare il terzo gol, mentre lui ammire le bellezze dell'Olimpico.
Gioca anche Giovinco, mezzo giocatore, utile, piu' che altro, per far divertire i compagni di squadra, che lo portano alle giostre, lo spingono sull'alatalena e gli comprano il gelato.
La cosa piu' spassosa e' che la Falegnameria vinceva 2-0, ed e' bastato Mess... Hem, Datolo, a mandarla in tilt.
Nel finale, espulsione per lo sportellatore piastrato.
Non male per la squadra che era diventata la piu' forte di sempre, insieme al Brasile '70 e l'Olanda di Cruyff, dopo aver battuto la Samp.
Il Milan, intanto, mette in cascina punti pesanti per sognare qualcosina in piu' di una tranquilla salvezza.


* Nelle foto; in alto: il campo di allenamento dell'inter. In basso: due Juventini si impegano nella rincorsa scudetto