Addio, Ciro...O forse, chissà, arrivederci; è questo l'augurio.
Resterai sempre nei nostri cuori e nei nostri ricordi.
E ci resterai così, come in questa foto, col tuo continuo chinare il capo, mentre il Bayern, il Catania, il Chievo, il Palermo, il Cagliari, il Bordeaux, la Roma, il Milan, l'Inter, il Napoli di turno, festeggia, sullo sondo, una spassosa vittoria.
Ti ricorderemo sempre così, come maestro nella degustazione di budini assortiti quanto allenatore da sbellicarsi.
Ti ricorderemo per i tuoi tentativi di imitare Mourinho, dichiarando "Io non so' fesso"; e la risposta in sala sarà stato un colpo di tosse.
Ti ricorderemo così, mentre cerchi di insegnare a Del Piero l'utilizzo della portona elevabile per evitare strappi e colpi della strega nell'atto di sollevarsi dalla panchina.
Ti ricorderemo così, come autentico benefattore per ogni squadra che affrontava la tua sgangherata Juve.
Ti ricorderemo così, sognatore, per i tuoi bellicosi proclami di scudetti e champions a pioggia.
Ricorderemo le tue merende con Marcellino, per scegliere la formazione.
Resterà impressa, a memoria, sulla nostra bocca, come le vecchie formazioni, la tragicomica difesa della tua Juve: Grygera, Cannavaro, Chiellini, Grosso.
Ti ricorderemo così, mentre ti fai asfaltare, in casa, dal Bayern Monaco, andando a finire in Europa League dopo i gironcini di Champions.
Non vogliamo, non possiamo credere che tu sia andato via, così. Non potranno più essere le stesse, le Domeniche, senza la dose di ilarità che la tua banda diffondeva in tutt'Italia.
Ma, per noi, non te ne sei mai andato..
Noi vogliamo ridordarti così, mentre, dopo un buon danette, indossi, gioioso, tuta e scarpini, pronto per dirigere l'allenamento; e poco importa se, cinque minuti prima di uscire di casa, hai ricevuto la telefonata di Blanc che ti annunciava che i giocatori si stavano già allenando con il geniale tattico di Cesenatico.
A presto, Ciro il grande.

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